Come organizzare un weekend lungo in Romania

Sono seduta alla mia postazione in ufficio, sto scrivendo una mail mentre finisco una traduzione e compilo la mia agenda con il planning per la settimana. Sì, fare una cosa alla volta non è mai stato il mio forte, io devo sempre spingere il concetto di multitasking all’ennesima potenza, altrimenti non mi sento attiva. Dicevamo… Sono impegnata nelle mie mille attività quotidiane da impiegata d’ufficio, quando ricevo una chiamata sul cellulare personale: mio padre. Non faccio in tempo a rispondere che la sua voce, dall’altra parte della cornetta, mi fa una delle domande che preferisco al mondo (insieme a “Sushi, stasera?”): “Ti va di partire con me? Andiamo in Romania. La prossima settimana, da giovedì a domenica. Non puoi dirmi di no.” E chi ci pensa, a dirgli di no? E così inizia la mia nuova, completamente inaspettata, avventura in terra rumena. E’ proprio grazie ai miei 4 giorni tra Bucarest e i castelli della Transilvania che mi sento di potervi aiutare ad organizzare un weekend lungo in Romania.

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Come organizzare un weekend lungo in Romania

Premessa: il nostro viaggio in Romania non era un fai-da-te. Si trattava, al contrario, di un educational organizzato da un’agenzia. Un weekend pianificato, quindi, con il preciso fine di mostrare un modello di viaggio per proporlo poi ai potenziali clienti al rientro. Si tratta, quindi, di una vacanza per addetti ai lavori (mio padre, in questo caso). La caratteristica degli educational è che tutto è organizzato e pianificato nei minimi dettagli per riuscire a concentrare il maggior numero di tappe nel minor numero di giorni. Di conseguenza, il ritmo della nostra vacanza è stato davvero serrato e reso possibile dall’utilizzo di un pullmino a noi interamente riservato. Sicuramente, se deciderete di organizzare un viaggio fai-da-te, vi risulterà assai difficile (nonché, francamente, inutile) rispettare ritmi così serrati.

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Castello Corvino


Vi consiglio, quindi, di prendere spunto dal mio planning tenendo conto di quanto precedentemente detto.

GIORNO 1: Arrivo a Timisoara in prima mattinata. Visita al Castello dei Corvino di Hunedoara (180 Km, 3h). Proseguimento per Alba Iulia (80 Km, 1h15’) e visita panoramica della città. Continuazione verso Sibiu (Km 90).

GIORNO 2: In mattinata visita della città di Sibiu, trasferimento a Sighisoara (94 Km, 1h40’). Proseguimento per Brasov (116 Km, 1h45’) e visita del centro storico.

GIORNO 3: Partenza per Bran (30 Km, 0h40’) e visita dell’omonimo castello, meglio conosciuto come “Castello di Dracula”. Trasferimento a Sinaia (50 Km, 1h05’) e visita del Castello Peles. Sosta a Snagov (113 Km, 1h20’) e visita del monastero ortodosso che si trova su un’isola in mezzo al fiume. Arrivo nel tardo pomeriggio a Bucarest (40 Km, 0h50’).

GIORNO 4: In mattinata visita della città di Bucarest, in particolare del Palazzo del Parlamento, del centro storico e della Chiesa della Patriarchia. Nel pomeriggio, visita al Museo Nazionale del villaggio “Dimitrie Gusti” che si trova all’interno del più vasto parco di Bucarest. Nel tardo pomeriggio Terme di Bucarest. Volo di rientro in tarda serata da Bucarest.

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Brasov

Come arrivare in Romania

I voli low cost per la Romania, complice anche un numero molto alto di cittadini rumeni residenti nel Bel Paese, sono infiniti: potrete scegliere tra un numero enorme di città di partenza e di arrivo, a prezzi altalenanti ma comunque sempre abbordabili. Molti di questi voli saranno, tra l’altro, diretti, senza necessità di scalo. Il viaggio aereo dura circa 1 ora e 45 minuti/2 ore. Se desiderate organizzare un viaggio itinerante come il nostro, potrebbe essere interessante adottare la nostra stessa soluzione: arrivare in una città e ripartire da un’altra. In questo modo vi risparmierete il rientro nel luogo in cui siete arrivati e potrete optare per itinerari con più tappe. 

Ovviamente, è possibile arrivare in Romania anche con altri mezzi, tra cui l’auto. Considerate, tuttavia, che la distanza dal Nord Italia è davvero considerevole (si parla di più di 1300 km, oltre le 15 ore di percorso). Dal Sud Italia i chilometri aumentano. Visti i prezzi così economici dei voli, non credo sia l’opzione più conveniente.

Dove dormire in Romania

Come nella maggior parte dei paesi europei, anche in Romania la scelta è molto ampia e di ogni tipo. Durante il nostro tour abbiamo sempre alloggiato in hotel. Se avessi organizzato il weekend in maniera autonoma, probabilmente avrei indirizzato le mie ricerche su soluzioni con Airbnb (come faccio sempre più spesso durante i miei viaggi). Tuttavia, non vi nego che dormire e, più di ogni altra cosa, fare colazione in hotel a volte è davvero un lusso meraviglioso che è bello concedersi.

Di seguito vi riporto gli hotel nei quali abbiamo soggiornato durante il nostro tour in terra rumena:

Sibiu: Hotel Ramada. Si tratta di un hotel moderno, sia per l’edificio che lo ospita che per la scelta d’arredamento. Spesso sede di meeting o team building aziendali, offre camere grandi e pulite, nonché una colazione molto ricca. Si trova in una posizione più che ottima, a pochi metri dal centro città. Qui ho dormito per la prima volta in un letto king size, potrei mai recensire questo hotel negativamente? 😎

Brasov: Hotel Kolping. Questa sistemazione assomiglia vagamente ai nostri tipici hotel di montagna. L’arredamento è basato quasi interamente sull’utilizzo del legno, i letti sono dotati di piumoni giganti e candidi e cena e colazione prevedono piatti non troppo ricercati appartenenti alla tradizione rumena. Di questo hotel ho apprezzato la tipicità sia del luogo che del trattamento. La cena non aveva la pretesa di offrire pietanze ricercate: i piatti serviti erano, però, tipicità rumene gentilmente spiegate a noi turisti dai camerieri. La vista che si gode da qui sulla città di Brasov, poi, complice la posizione sopraelevata, è spettacolare.

Bucarest: Hotel Novotel. Qui vale il discorso esattamente opposto rispetto alla sistemazione di Brasov. Dimenticatevi l’aria che si respira nei piccoli hotel a conduzione familiare. Qui tutto è perfettamente pulito e curato nei minimi dettagli. La posizione è ottima, a pochi passi dal centro di Bucarest. La colazione è divina e le stanze impeccabili. Chiaramente, tutto questo rende l’ambiente un po’ più omologato, a discapito della tipicità del luogo.

bucarest

Informazioni utili

Per l’ingresso in Romania dei cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio (senza timbro di rinnovo sul retro) oppure, ovviamente, un passaporto in corso di validità. La Romania ha un fuso orario GMT+2, quindi c’è una differenza di +1h rispetto all’Italia (sia durante l’ora solare che durante quella legale). La corrente elettrica funziona ad una tensione di 230 V. La moneta ufficiale è il Nuovo Leu (plurale Lei); potrete cambiare la vostra valuta straniera presso tutti gli uffici di cambio autorizzati oppure presso le banche, aperte dal lunedì al venerdì come in Italia.

Le parole che ho da spendere per questa nazione (che mi ha stupita immensamente) non sono certo finite qui. Questo è solo un piccolo spunto per organizzare un weekend lungo in Romania. Fidatevi, non ve ne pentirete!

Un abbraccio, viaggiatori!